“Una storia è un dispositivo ordinatore, è uno strumento che sistematizza gli eventi umani dando loro un senso e una direzione” (Story-selling, p. 22)  
 
Le storie sono potenti. Invadono le nostre vite.
Ci rimangono per anni nell’animo e poi esplodono nelle nostre realtà.
 
 
 
 
     
  Eventi  
 
09/09/2017, Camogli - Terrazza delle idee
Festival Comunicazione Camogli - Walter White non abita più qui

30/06/2017, c/o Ied Firenze Via Maurizio Bufalini 6R - Firenze
Raccontare le aziende del settore viti-vinicolo

13/06/2017, Camera di Commercio di Roma - Tempio di Adriano - ore 9.00
Corporate Storytelling. Competere narrativamente

08/06/2017, Palazzo Lombardia, Piazza città di Lombardia - Milano
Al di quà e al di là del muro: nuove tendenze nel brandig contemporaneo

21/04/2017, Rho-Fiera Milano - Padiglione 2
Quando il brand si fa racconto: il ruolo del corporate storytellig nelle attività di branding editoriale

07/04/2017, Mico - Via Gattamelata, Milano
Content Strategy e Storytelling

21/01/2017, Roma - Church Palace - Auditorium Cinema Bachelet
La fabbrica dei leader

2016

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2010

 

09/09/2017, Camogli - Terrazza delle idee
Festival Comunicazione Camogli - Walter White non abita più qui

 

Nel recente passato, Vince Gilligan – ideatore della serie TV Breaking Bad – ha dovuto prendere posizione sui social media per chiedere ai fan della fortunata fiction di non lanciare pizze sulla casa di Walter White, protagonista della serie. I fan infatti hanno preso l’abitudine di andare a visitare la casa dove è stata girata la fiction e di lanciare – imitando il comportamento del protagonista del serial TV – delle pizze sul tetto della casa. Quella casa però non è proprietà di Walter White – che è personaggio fittizio – ma è la residenza di una tranquilla e reale famiglia di Alburquerge.

Come spiegare episodi simili sempre più diffusi? È la post-verità che diventa il nuovo precetto in un mondo connesso e di iper-relazioni. Con la post-verità muta la relazione tra realtà e finzione e si rivela come la mente narrativa stia prendendo il sopravvento sulla mente descrittiva nel nostro vivere sociale e mediatico. E nel nostro connetterci.

Questa condizione “narrativo-immersiva” determina ogni proposta sociale, economica e geo-politica, spostando di peso i confini del reale e ridisegnando i suoi perimetri, che possono essere anche “finzionali”. Parafrasando Todorov: è il peso del fantastico nel reale. Siamo sulla soglia di una nuova era. Siamo pronti a stare nella post-verità e nel suo tecno-inconscio? Come possiamo decodificarla? Quali capacità ci vengono richieste per viverci e lavorarci?

Festival Comunicazione Camogli